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Un taglio alla matematica

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Il Decreto anticrisi ha messo tra gli enti inutili anche l’Istituto nazionale di alta matematica (INdAM), che il governo vorrebbe far confluire nel Consiglio nazionale delle ricerche. Pubblichiamo l'appello La Commissione Scientifica dell’Unione Matematica Italiana affinché ciò venga evitato.

 


«La Commissione Scientifica dell’Unione Matematica Italiana, avendo appreso da notizie di stampa che il Governo intende sopprimere o in altro modo interrompere,  le attività dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica (INdAM), ricorda che

  • L’INdAM è l’unica struttura di promozione e coordinamento della ricerca in matematica aperta a tutti i matematici attivi nella ricerca.
  • L’attività dell’INdAM è quasi esclusivamente rivolta a sostenere ed incoraggiare la formazione alla ricerca dei giovani che dimostrino eccezionale capacità.
  • L’INdAM è stato valutato al primo posto tra gli enti di ricerca nella valutazione triennale della ricerca operata dal Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR)
  • L'INdAM ha ricevuto un cospicuo finanziamento dall’Unione Europea per un programma di borse di studio. Questo finanziamento, pari al 40% della dotazione annuale dell’Istituto, andrebbe perso se l’INdAM fosse soppresso o perdesse autonoma capacità giuridica.
  • L’INdAM è impegnato da dieci anni in un programma di borse di studio per solo merito dirette ad incoraggiare agli studi scientifici i giovani di eccezionale talento. Questo programma è un investimento a bassissimo costo ed alto potenziale rendimento nel futuro della scienza italiana.
  • L’INdAM ha una struttura amministrativa snella con costi molto ridotti, in quanto si giova, a vari livelli, della volontaria collaborazione di molti matematici italiani (ad esempio nell’amministrazione delle borse di studio, nelle relazioni dei referee, nella partecipazione al Comitato Direttivo e ai Consigli Scientifici dei Gruppi Nazionali di Ricerca). Sarebbe certamente inevitabile un aumento dei costi amministrativi, qualora le funzioni dell'istituto fossero attribuite ad un ente che non fosse sentito come proprio dalla comunità matematica italiana

Per queste ragioni la Commissione Scientifica non ha dubbi che se il Governo svolgesse un esame attento e puntuale dell’attività dell’Istituto e dei relativi costi, dovrebbe convenire sulla opportunità di mantenere l’INdAM nella sua attuale struttura.

La Commissione Scientifica dell’UMI chiede pertanto che questo doveroso esame sia svolto prima che sia presa qualsiasi decisione definitiva in merito alla soppressione o accorpamento dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica.» 

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