Il Gruppo2003 è nato otto anni fa sulla base dell'urgenza, condivisa dai più rilevanti scienziati italiani, di un rilancio della ricerca e della cultura scientifica, considerandole elemento essenziale del progresso intellettuale, materiale e civile del Paese. Da allora il Gruppo 2003 si adopera per stabilire anche in Italia condizioni di normalità; l'applicazione cioè di quelle regole di valutazione e meritocrazia, aperte al talento, ai giovani e alla professionalità – che da anni sono realtà all’estero – per promuovere il rilancio della ricerca e della scienza a tutti i livelli della nostra società. Oggi, visto il degrado della vita politica del nostro Paese e della nostra economia, in un momento così drammatico sul piano internazionale, questi principi sono in noi più forti che mai e trovano corrispondenza nella prospettiva concepita dal Capo dello Stato di favorire il rinnovamento del tessuto politico del Paese. E' per tutti motivo di speranza che si proponga per la guida del Governo il senatore Mario Monti, autorevole e competente, profondo conoscitore dei meccanismi economici e sociali, nazionali e internazionali, che muovono il mondo nella complessità della globalizzazione. Siamo pienamente consapevoli di quanto Mario Monti tenga in considerazione il ruolo della ricerca, della scienza e della formazione, per lo sviluppo pacifico e per il rilancio del nostro Paese. Contiamo che la sua candidatura sia accolta con soddisfazione e fiducia dal mondo della ricerca e da tutti coloro che da tempo chiedono un cambiamento radicale sotto il profilo etico, politico e sociale per il nostro futuro in Europa.
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Cosa insegna il caso dei Cornell 7

Il caso dei “Cornell 7”, sette studenti accusati di violenza sessuale in una delle più prestigiose università americane, ha riacceso i riflettori sul lato oscuro delle confraternite studentesche, quello fatto di abusi, omertà e solidarietà maschile, e di una cultura che troppo spesso antepone la fedeltà al gruppo al rispetto delle donne. La vicenda solleva però anche una questione ancora più profonda: il consenso basta a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato? Oltre le responsabilità penali, emerge l'urgenza di recuperare un'etica delle relazioni fondata sul rispetto, sulla responsabilità individuale e sul coraggio di intervenire
La vicenda dei Cornell 7 è nota e ha riacceso il dibattito sulle aggressioni sessuali nei campus universitari degli Stati Uniti: la notte del 19 ottobre 2024, alla Cornell University, una giovane donna sotto l'effetto di alcol e ketamina stava nuda in una stanza al piano superiore della residenza di una confraternita mentre un gruppo di coetanei compiva a turno atti sessuali su di lei e scambiava messaggi brutali in un gruppo Snapchat con più di 50 uomini.